Emergenza sbarchi in Sicilia | by Matteo Minnella

0 images Created 24 Apr 2015

Il 19 aprile uno dei tanti viaggi della speranza dalla Libia verso l’Italia si è trasformato in un’ecatombe di migranti. Nel naufragio di un barcone, che si trovava a 70 miglia a nord delle coste libiche, sono morte centinaia di persone: le prime stime parlavano di 700 persone ma la testimonianza di un sopravvissuto ha fatto pensare che nell’imbarcazione ci fossero quasi 1000 persone. Si tratta della più grave sciagura del mare dal dopoguerra. Subito dopo il naufragio è stata messa in campo un’imponente operazione di soccorso: 18 mezzi in tutto, coordinati dalla nave Gregoretti della Guardia Costiera. Sono stati recuperati 24 cadaveri e tratti in salvo 27 migranti. I sopravvissuti sono stati trasferiti nel CARA (Centro di Accoglienza per i Richiedenti Asilo) di Mineo, un comune in provincia di Catania. Il Cara è il più grande centro di accoglienza d’Europa. Attualmente sono ospitate più di 3240 persone. I migranti restano nel centro per un periodo in media di 12 mesi finché vengono espulsi o accettati in Europa con lo status di rifugiati politici. Passano le loro giornate giocando a calcio, passeggiando nel campi vicini e alcuni di loro riescono anche a trovare lavoretti di fortuna (come raccogliere le arance per 5 euro al giorno). Nell’ambito dell’emergenza sbarchi, a Catania svolge un ruolo di grande sostegno per i migranti la Caritas Diocesiana. Da quando si sono intensificati gli arrivi dei migranti, i volontari hanno aumentato notevolmente la mole di lavoro, incrementando i pasti giornalieri (oltre 450) alla mensa vicino alla stazione centrale della città.


On April 19th, a journey of hope from Libya to Italy has become a massacre of migrants. The sinking boat was located 70 miles north of the Libyan coast. Hundreds of people died: initial estimates by the Coast Guard spoke about 700 people but a survivor said that in the boat there were nearly 1000 people. This is the worst disaster of the sea since the war. A massive rescue operation was immediately implemented: 24 bodies were recovered and 27 migrants rescued. Survivors were taken to the CARA (the hosting centre for asylum seekers) of Mineo, a town of 5000 people in the province of Catania. Cara is the largest hosting centre for asylum seekers in Europe. More than 3240 people are currently looked after in the centre. On average, migrants stay in the centre for a period of 12 months until they are expelled or accepted in Europe with the status of political refugees. They spend their days playing football, walking in the nearby fields and some of them manage to find jobs like picking oranges for 5 euros per day. As part of the emergency operations, Caritas Diocesiana in Catania plays a crucial role for migrants. Since intensified arrivals of migrants, volunteers increased significantly the amount of work, strengthening the services and increasing daily meals at the canteen next to the Central Station. They serve up to 450 guests in the evening.
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