Panjab Sabaudia | by Matteo Minnella

0 images Created 9 Jul 2014

Sono più di 20.000 ogni anno i giovani della regione del Punjab indiano che migrano verso
l’Europa, e l’Italia è una delle mete principali. Un flusso migratorio in costante crescita,
caratterizzato in larghissima parte da ingressi regolari, con un tasso medio di crescita annuale
del 66%. Un fenomeno, quello della migrazione indiana, e in particolare di coloro che
provengono dalla regione del Punjab, di grande attualità, vista anche la continua crescita di
questa peculiare comunità nel nostro Paese.
La seconda comunità sikh d’Italia (per dimensioni) si trova in provincia di Latina, dove
l’afflusso di migranti provenienti dal Punjab è particolarmente forte. I primi sikh arrivarono
nell’agro pontino, area a forte vocazione agricola, nei primi anni Ottanta e nel giro di una
decina di anni, da poche singole unità la comunità è arrivata a contare circa 7.000 individui,
con una particolare concentrazione nel sud-pontino e nell’area limitrofa al Parco Nazionale del
Circeo. La richiesta di forza-lavoro non qualificata e facilmente reperibile da impiegare come
braccianti nella coltivazione delle campagne ha incentivato la migrazione e convinto molti
sikh a stabilizzarsi nelle provincia di Latina, una comunità che a oggi la CGIL stima in 12.000
persone.
Una presenza silenziosa e operosa, che si caratterizza per il grande rispetto nei riguardi
dell’intero genere umano (indipendentemente dall’estrazione sociale, l’origine e la religione
professata), ma ugualmente costretta a vivere in una condizione di pesante disagio:
l’isolamento, la carenza di servizi dedicati, i fenomeni di razzismo, la mancata inclusione e il
pesantissimo sfruttamento sul lavoro. Una situazione ancora più preoccupante in un’area del
Paese in cui la criminalità organizzata è particolarmente attiva. [fonte: www.inmigrazione.it]
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